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mercoledì 7 ottobre 2015

[NOR] Art-prog-rock: GAZPACHO

Gazpacho, "MOLOK" (2015)
Il nuovo album dei norvegesi GAZPACHO si intitola MOLOK ed è inciso per l'etichetta inglese K-Scope, una delle realtà discografiche più vivaci e interessanti di questi anni critici ma ricchi di buona musica che vive a dispetto dello sbando inarrestabile del mercato discografico.
Qualcuno ha detto che, in ambito musicale, le cose non sono visibili cioè udibili e bisogna andare a cercarle undeground. Niente di più vero: è proprio ciò che fa #musicheboreali, orientando la propria ricerca a Nord, in terra (e sottoterra) scandinava.
Gazpacho live
Inquadriamo i Gazpacho. Sono di Oslo e si definiscono una band art-rock prog, il che potrebbe non significare un bel niente per molte persone, soprattutto per chi non ha familiarità con le bizzarre classificazioni che anziché fare chiarezza ammantano di indecifrabilità.
Diciamo piuttosto che sono dei sentimentali e il loro modo di comporre/fare musica ha i toni caldi e rassicuranti di un tramonto autunnale amaranto. Crepuscolari, sì, ma senza concessioni all'oscurità. La magnifica copertina dell'album MOLOK (in uscita il 23 ottobre 2015) rappresenta adeguatamente lo spirito dell'ensemble.
Kiss your Bela
GAZPACHO: affascina la loro capacità di scrivere brani aperti, dove la struttura tipica del formato-canzone (strofa, ritornello, strofa, ritornello, ecc) si espande in continuazione. Dove va questa espansione? Verso l'infinito e oltre. Ed è proprio questo il concept, ovvero il tema-guida che sta alla base del disco, anzi alla fine del disco (nel formato CD). Spieghiamoci meglio: MOLOK si conclude con uno strano rumore. Tale rumorino è stato inserito apposta per scatenare la reazione dei sistemi di correzione del software contenuti nei CD-player. Stando a ciò che gli stessi GAZPACHO hanno spiegato ≤Se la "reazione" (al rumorino, ndr), ovvero la sequenza numerica creata dal sistema di correzione del software, corrispondesse all'attuale posizione di tutti gli elettroni nell'universo, allora l'universo verrebbe distrutto≥ . La distruzione come sinonimo di correzione?
Forse a qualcuno comincia a venire mal di testa. Torniamo alla musica.
The secret word
MOLOK è un lavoro notevole.
Canzoni come l'inquietante The Master's Voice hanno il fascino di un film horror dove, anziché un sanguinario killer, prendono forma angeli e démoni che cantano insieme, come un tempo. Algorithm è una danza magica che scivola verso sensuali atmosfere medio-orientali. Bela Kiss evoca l'allegria contagiosa di feste balcaniche dove l'energia cresce fino a esplodere con furia liberatoria.
Tutti i nove pezzi (otto nel formato LP) sono avvincenti e, sopratutto, coerenti.
Nel disco c'è un ospite speciale: l'archeologo norvegese Gjermund Kolltveit (lo troviamo nel brano Molok Rising), che suona la Skåra, un pietra sonora che ha più di 10mila anni. Probabilmente è lo strumento più antico mai usato ovvero inciso in un'opera rock.
I motivi per ascoltare MOLOK dei GAZPACHO sono tanti.
Andiamo e ascoltiamo.
Any Gazpacho you like

giovedì 24 settembre 2015

[NOR] - Major Parkinson: teatro e sinfonie rock

Major Parkinson live
Una ventina di anni fa Tim Burton presentò un film al contempo tenebroso e sentimentale, ironico e struggente: "Nightmare Before Christmas". Lo avete visto? Bene.
Con la complicità del regista Henry Selick e degli sceneggiatori Michael McDowell e Caroline Thompson il fantasioso Burton produsse un'opera che è diventata un cult e, anno dopo anno, ha influenzato sia cineasti che scrittori e perfino musicisti.
La colonna sonora di "Nightmare..." nacque dall'estro geniale e morboso di Danny Elfman.
Una band norvegese ha preso le mosse (volontariamente o no, chi può dirlo) da Elfman: a musica ricca di enfasi epica e di energia viscerale dei norvegesi Major Parkinson risente beneficamente dell'influenza - musicale e concettuale - del citato "Nightmare...".
Gli arrangiamenti vocali sono squarci di luce nel buio e i sapori rock delle musiche (per capirci, il genere sta tra il nordic progressive e il symphonic metal) accendono gli animi di chi ascolta. E dal vivo capita che sul palco compaiano all'improvviso dei giganteschi conigli bianchi...di peluche.
Mine damer og herrer, Major Parkinson :-)


Provenienza: Norvegia
Genere: Progressive rock, symphonic metal, cinematic sounds
Attivi dal: 2008
Website: www.majorparkinson.com
Incidono per: www.degatonrecords.com